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giovedì 10 ottobre 2013

Acquistare una moto usata


Acquistare una moto usata...
Cafe Racer... Bobber , Scrambler , Brat , Flat Track : denominazioni molto comuni in questa nuova era del customizing.
Special estreme o semplici rivisitazioni spesso partono da una motocicletta usata,sopratutto quando parliamo di esemplari nati nei garage degli appassionati.
Come comportarci quando ci sale sulla spalla il quadrupede peloso (la scimmia,ovvio) per un ferro vecchio su due ruote ?
Con questa mini guida , cui seguiranno altre , cercherò di farvi luce , memore anche delle mie esperienze personali perchè , nonostante la giovane età, di corbellerie ne ho commesse diverse .
Primo passo : scegliete una moto adatta alle vostre esigenze ed esperienze , che rispecchi la vostra personalità e che non sia al di sopra delle vostre capacità tecniche.
I portali telematici aiutano tantissimo nella ricerca , valutate con calma , pagate il giusto contrattando quanto basta , siate attenti con i documenti , buttate un occhio ai codici motore e telaio .
Tenete sempre a mente la regola fondamentale "l'inutilizzo uccide " : meglio una motocicletta con qualche chilometro in più usata regolarmente che una ferma da anni nel box con meno strada sulle spalle.
La storia del " l'ho trovata nel fienile , dimenticata nel garage dello zio d'America , stipata nel container di una nave pirata abbandonata nel porto di Fantasilandia " non esiste. Esistono delle persone che vendono un oggetto e molto spesso ne sanno quanto voi. Altrettanto spesso sentirete dire " è perfetta , la tenevo benissimo , cambiavo l'olio sempre , non mi ha dato mai un problema " . Queste affermazioni sono come quando a 14 anni dicevi alla tua fidanzatina " ci ameremo per sempre e staremo sempre insieme " , non impossibile ma alquanto improbabile.
Una goccia d'olio in terra non è una disgrazia.
Una lampadina bruciata , anzi due , anzi forse c'è da rivedere l'impianto elettrico non è una disgrazia.
Le gomme vecchie sono invece una disgrazia , controllatele bene , sopratutto se hanno l'effetto " legno stagionato " .Cambiatele a meno che non vi sentiate Evel Knievel.
Cambiate i liquidi e prima di dargli gas pieno prendeteci confidenza , almeno datevi il tempo di conoscervi prima di fare l'amore.
Probabilmente dopo l'acquisto vi verrà voglia di comprarne un'altra , poi un'altra ancora....

venerdì 3 febbraio 2012

Ruote Rugginose presenta : Come anticare i carter di una moto

piccola guida fatta dal sottoscritto....poi vi dirò in seguito qualche altro trucchetto...

lunedì 9 gennaio 2012

lunedì 25 luglio 2011

Le regole per un buon restauro remake

Rispolvero questo articolo scritto nei primi giorni di vita di Ruote Rugginose  visto che piu persone mi hanno chiesto di dargli maggiore visibilità ......

From This :

To this.....








Non so voi...ma quando vedo un bel ferrovecchio,malconcio,abbandonato e sporco mi si apre il cuore e mi viene subito in mente come poterlo restaurare od eventualmente restaurare ed elaborare (muhuhuahah risata satanica).

Un restauro è un operazione che va effettuata con molta calma,tecnica e metodo.
Siamo tutti desiderosi di veder finito il nostro lavoro al piu presto, per farci ganzi con gli amici o per sentire di nuovo tuonare quel motore reso inerme per troppo tempo ma ricordatevi sempre che la fretta è nemica della precisione.Quindi ragazzi se volete arrivare ad un buon risultato preparatevi a sedute interminabili nel vostro garage ma ricche di soddisfazioni.

Prima cosa cercate di capire se quello nel quale vi state avventurando è alla portata delle vostre capacità economiche e tecniche.Dove non arriva la vostra tecnica può arrivare quella di una persona che lo fa di mestiere ma ricordatevi sempre che tutto ha ovviamente un prezzo.
Supponiamo che decidiate di restaurare una Vespa o una vecchia Fiat 500...siamo in italia, i pezzi si trovano , persone competenti in materia ci sono in ogni regione e diciamo che in caso di difficoltà avrete sempre un angelo custode nelle vicinanze.
Se invece state pensando (da vecchi golosoni) di restaurare una muscle car o una piu comune moto magari inglese preparatevi ad incontrare qualche difficoltà in piu. Niente di insuperabile ovviamente ma un conto è andare in un magazzino ricambi e chiedere un ricambio per una Fiat o un Piaggio..un conto per una Dodge o una Norton ;)
Controllate per bene prima di acquistare il mezzo da restaurare (se dovete acquistarlo) lo stato dello stesso...non fatevi fregare da malfattori che fanno pagare oro la ruggine.Controllate le quotazioni dei mezzi e quanto di recuperabile c'è nella vostra carretta desiderosa di cure.

Una volta recuperata la vittima del vostro restauro la porterete a casa nel vostro bel garage (o dove meglio credete di restaurarla..certo al cesso di casa non è un bel posto...ecco perchè dico al garage...cmq un ragazzo che conosco lasciò il motore della vespa nella vasca da bagno per una settimana quando i suoi erano in ferie...per la gioia della mammina).
Dovete lavorare comodi,con una buona luce e lo spazio per poter riporre tutto ciò che smontate in maniera ordinata.
Lavate con cura il mezzo sgrassando ogni particolare..spesso la sporcizia rende piu disastrata la situazione di quanto realmente sia.
Fate tante foto.Grazie alla tecnologia ora possiamo fare 498231490238423908 milioni di foto senza dover andare a farcele sviluppare...fotografate fotografate e fotografate. Perchè? Per dei semplici motivi: ti aiutano a ricordare come sono montati alcuni particolari,dimostrano il lavoro (anche per un eventuale vendita,fidatevi) e sono motivo di soddisfazione personale.
Annotatevi tutto ciò che ritenete importante: impianto elettrico,codici dei particolari , come avete smontato un particolare...tutto quello che vi gira per la testa.
Una tecnica che uso per non perdere la viteria e per fare ordine è utilizzare delle piccole vaschette di plastica fatte per la minuteria come contenitori. Inoltre imbusto tutti i particolari con la propria bulloneria annotandoci sopra ( con del nastro di carta ed un pennarello ) a cosa si riferiscono e magari di cosa hanno bisogno per essere recuperati (lucidatura,spazzolatura,galvanizzazione ecc ecc ecc ).
Una volta smontato tutto e con il cadavere sezionato la vostra mente comincerà ad elaborare piani satanici. La faccio cosi, la faccio colà..ci monto questo e quest'altro..."cakkio deve far girare la gente da 1 km prima".Mentre vi spippolate la mente con tutte queste belle cose considerate anche quello che potrete fare da soli.Mi riferisco in particolar modo alla carrozzeria che ritengo essere una delle parti che se affidate ad un professionista fate cosa buona e giusta. Se avete del tempo libero potrete anche accordarvi con il carrozziere per fare il lavoro insieme ( carteggiare per esempio ). Comunque ricordatevi sempre che se portate ad un carrozziere una scocca bella preparata ed incartata farete sempre un bel regalo a quell' uomo che magari ricambierà facendovi pagare qualcosa in meno (si nel mondo delle favole,lo sò).
Se avete intenzione di elaborare qualcosa (stiamo aprendo un vaso di pandora) tenete sempre a mente l'eventuale reversibilità dell' elaborazione anche a seconda del mezzo e del valore del mezzo stesso.Se la modifica è pesante a livello estetico e prestazionale vi consiglio di fare un montaggio di tutte le componenti,testare,rismontare il tutto,controllare,verniciare e rimontare.

Durante la fase di rimontaggio andate cauti.In questa fase si tende sempre ad andare a manetta perchè vediamo la nostra creatura che prende vita ma tenete conto che è anche la fase nella quale si commettono piu errori.Quindi birretta,stereo e tanta pazienza.
Coprite le parti di carrozzeria quando rimontate..pensate ad un bel cacciavite che vi scivola di mano e vi si conficca sul vostro parafango appena uscito dal forno del carrozziere (io ci sto pensando perchè mi è successo porc*** ****** ).
Ricordatevi sempre delle foto anche in questa fase.
Una volta rimontato il mezzo cominciate con i test e correggete gli errori.
Fate un buon rodaggio e finchè non siete sicuri di quello che avete creato non portate il mezzo al limite.

Ah dimenticavo...restaurare è una droga...iniziato uno non si smette piu.
Ah dimenticavo di nuovo...porterà ad innumerevoli liti con le vostre donne che si sentiranno gelose e trascurate...
Ah giusto..dimenticavo un altra cosa...tutto ciò che avete letto è solo il frutto della mia esperienza quindi non prendetela per Legge..sono solo consigli di un 26enne appassionato di motori ;)

Loud and Proud

Ergal

giovedì 14 luglio 2011

Skills



Non è che me la voglio tirare (vabè magari un po) però spesso leggo di persone che gestiscono blog ,siti, o che si ritengono appassionate del nostro bel mondo dei motori e poi parlando scopri che non hanno mai posseduto moto o auto di un certo tipo o che peggio ancora li tengono in garage a fare muffa.
Ora , a prescindere dai fatti personali che magari ti impediscono di usare il mezzo X e per il quale avete il mio massimo rispetto, secondo me non ti puoi ritenere un vero appassionato se non hai "le mani in pasta".
Alle nozioni teoriche e al "vorrei ma non posso" preferisco di gran lunga le persone che mi dicono " salgo ora da una sessione di bestemmie nel garage " con le mani sporche di grasso e la puzza di benzina che ti penetra il naso...

Detto questo (era solo un inutile preambolo per farvi vedere i miei lavori) , guardate qua che vi combino nel garage con un pacco di birra e tanta fantasia...












martedì 1 marzo 2011

Essere un fiero motociclista....

Photobucket

Oggi non vi voglio mostrare nessuna bella creazione di customizer dal mondo,non voglio fare nessuna guida tecnica ne postare un bel video sulla nostra passione : oggi voglio parlare della passione e basta.

Punto 1 : condividere l'informazione.
Quando ero un ragazzino frequentavo un Vespa Club con il quale mi cimentavo in gare di regolarità e raduni. Ero il piu piccolo ma ero l'unico che si faceva la manutenzione da solo. Ogni volta che chiedevo un informazione tecnica trovavo un muro, un muro fatto di un omertosità che stentavo a comprendere. Ci rimanevo male e ho iniziato a studiare,a sbagliare in officina spendendo soldi inutilmente ma creando un bagaglio di skills che mi è rimasto dentro.
Ho sempre odiato chi non vuole divulgare nozioni. Posso comprendere di tenersi per se qualche piccolo trucco del mestiere ma non oltre.
Quanto è bello stare ore ed ore a parlare di un particolare motore,condividere "chicche" tecniche , di produzione,talenti di uomini che hanno condiviso tutto il loro sapere per creare dei mezzi che hanno fatto la storia.
Fanculo gli omertosi! siete voi che state in officina chiusi convinti che qualcuno voglia copiarvi e siete sempre voi che non avete creato nulla di memorabile.

Punto 2 : essere consapevoli e rispettosi della propria passione e della categoria di appartenenza.

Non amo le faide tra gruppi di motociclisti ma a volte comprendo il perchè si creino.
Tralasciando il discorso M.C., voglio affrontare quello delle "categorie".
Ognuno strada facendo si sceglie una categoria di appartenenza : sportivo da pista,tourer,amante del mondo Kustom nel quale includo anche il panorama Cafè Racer, motociclista occasionale o della Domenica,scooterista eccetera.
Denigrare una categoria alla quale non si appartiene non è una bella politica: è sintomo di scarsa intelligenza e sopratutto mancanza di rispetto. Posso dire " ok, non mi sono fatto una moto da 15mila euro con l'abs e le borse laterali perchè non è quello che cerco " ma non è bello dire " i Bmw sono moto da incravattati ed odio chi li compra" . Lo so a volte non è facile trattenere questi pensieri ma cercate di farlo per il principio del " non fare agli altri quello che non vorresti che sia fatto a te".
L'unica cosa che posso dire di non politicamente corretto è : VOI CON LO SCOOTERONE NON CHIAMATE " MOTOCICLETTA " QUELLA COSA A DUE RUOTE DI PLASTICA CHE CAVALCATE! SI CHIAMA SCOOTER ED HA UN VARIATORE. Non è denigratorio chiamare scooter una cosa che si chiama scooter sapete? ma è denigratorio chiamare moto una cosa che si chiama scooter!
bene

Punto 3 : Lo spirito della motocicletta
Andare in moto non è piegare piu del tuo amico,arrivare prima,fare 500 metri su una ruota davanti il bar. Quelli che fanno queste cose sono piloti o stuntman.
Andare in moto è fondersi con lei,assaporare la strada,ricevere la scarica d'adrenalina dal motore ma senza ammazzarsi.
Una volta vidi dei ragazzi fuori un bar guardare le gomme di tutte le loro moto e vedere chi aveva piegato di piu. Step successivo : il gruppo che ripartiva per superare il limite. Step finale : moto a terra ,pilota infortunato e giornata finita male . Morale : Che cosa hai guadagnato ? nulla,ci hai solo rimesso.

Non voglio affrontare altri punti perchè dopo si finisce troppo nella psicologia umana e non sono nessuno per innalzarmi giudice di una passione. Ho approfittato di questo mio piccolo spazio per esprimere un parere dopo un po d' anni di militanza motoristica nonostante la mia giovane età.

Loud and Proud

Ergal

mercoledì 26 gennaio 2011

Come realizzare un para serbatoio in cuoio


Quest'oggi volevo illustrarvi come realizzare un para serbatoio in cuoio utilizzando materiali di scarto che sicuramente ognuno di voi ha in giro per casa.
La mia idea era di avere qualcosa di sobrio ma allo stesso tempo gradevole alla vista e sopratutto funzionale.
Ovviamente questo tipo di copertura è indicato per moto classiche,cafè racer e di sicuro stonerebbe su una supersportiva o moto che si discostano dal filone modern-classic o custom.
Detto questo,ammesso che la soluzione adottata da me vi piaccia,possiamo procedere con il lavoro.
Come prima cosa dovrete stanare nei vostri armadi una cinta che non utilizzate piu o acquistarne una che vi sembri adatta per fare coppia fissa con il vostro bel serbatoio.
Fatto questo togliete la fibia e tutto ciò che di metallico è presente sul cuoio ,onde evitare danni sulla carrozzeria, e fate delle prove di "fittaggio" sul serbatoio.
Ora dovete individuare dei punti di ancoraggio,scovandoli sulla moto. Potete lasciare tutto in vista oppure occultare tutti gli attacchi.
Io ho scelto la seconda soluzione.
Una volta prese delle misure grossolane ho tolto il serbatoio dalla moto (ricordatevi di chiudere il rubinetto se presente ,di nastrare l'ingresso del tubo benzina e di riporre il serbatoio su di un piano).

Come potete vedere visto che ero solo in garage ho utilizzato le sedie...poi si è voluto aggiungere per forza sull altra sedia anche il codone monoposto per fare compagnia al serbatoio,sono proprio grandi amici!
Ho sfruttato un ancoraggio pre esistente (quello del serbatoio del liquido refrigerante) per ancorare la vecchia cinta al telaio. Ho arrotondato i bordi del cuoio e messo uno spessore tra la brugola e la cinta.


Fatto questo,togliendo di mezzo la cinta, ho rimontato il serbatoio.



A questo punto dovrete scegliere dove vi è piu comodo ancorare l'altra estremità della cinta e procedere al taglio del cuoio nella misura consona.
Alcuni consigli : meglio una soluzione pratica in caso di smontaggio,evitate collanti per il fissaggio ,evitate soluzioni con velcro,non forate il serbatoio!! ripeto NON FORATE IL SERBATOIO !!!
Io ho sfruttato lo stesso principio che utilizziamo per assicurare la chiusura della fibia quando ci mettiamo la cinta dei pantaloni. Ho creato un gancio ad U che si ancora sul bordo del serbatoio e su un foro della cintura.


Spesa totale quasi zero,risultato simpatico e gradevole alla vista ( sicuramente più di tutti quegli orribili para serbatoio di gomma che vendono)




Loud and Proud

Ergal

domenica 28 novembre 2010

Inverno : mettere a riposo la nostra moto...

Anche se sono della scuola " la moto va utilizzata tutto l'anno " sono consapevole del fatto che con questa pioggia,con questa neve,con questo freddo, con questo "qualsiasi evento atmosferico a vostro piacimento" ognuno di noi ci pensa dalle 12 alle 34 volte prima di salire in sella.
Ci sono vari metodi per far iniziare il letargo alle nostre amate (letargo breve..capito vecchi pigroni!!!!?).
Tutto dipende dalle vostre attrezzature e da quanto siete maniaci della manutenzione.
Queste sono le norme che di solito utilizzo io e che spero vi possano tornare utili.
- Lavaggio accurato della moto. Per accurato intendo sgrassaggio con prodotti appositi (il king dei prodotti è lo sgrassatore chanteclaire),asciugatura minuziosa, con l'ausilio di una pistola ad aria compressa,lucidatura con polish (il king dei polish è il 3M),cera e bacetto finale sul serbatoio per farla felice.
- Ingrassaggio catena con grasso dedicato...non siate tirchi su questo genere di prodotti,ne va della salute della vostra moto
- Controllo pneumatici e qua apriamo una parentesi. Se siete dotati di cavalletti per il sollevamento della moto potrete lasciare tranquillamente la pressione standard. Se invece la vostra moto resterà a terra sulle proprie gomme consiglio di gonfiarle leggermente al di sopra di quanto consigliato dalla casa madre onde evitare fenomeni di ovalizzazione.
- Controllo batteria..se non avete modo di accendere la moto ogni tanto o se la vostra batteria tende a scaricarsi rapidamente sappiate che esistono in commercio dei mantenitori di carica.Il loro prezzo varia dalle 50 alle 150 euro ma vi posso assicurare che sono soldi ben spesi: non c'è niente di peggio di andare a riprendere la moto e scoprire che non parte piu.
- Evitate di lasciare il serbatoio a secco e la moto priva di olio.
- Spruzzate del ravviva contatti sulle parti elettriche

Fatto tutto ciò vi consiglio di coprire la moto con un telo o con una vecchia tovaglia o lenzuolo...la polvere è sempre in giro !

Loud And Proud

Ergal

lunedì 4 ottobre 2010

Storia del pinstriping




Da quando esistono i mezzi di locomozione l'uomo ha avvertiito l'esigenza di decorarli e renderli unici e riconoscibili.
Questo avveniva sin dai tempi degli Antichi Egizi che decoravano carri da guerra , o dei Romani con le bighe da corsa , fino alle carrozze ottocentesche ,sopratutto quelle della nobiltà e dei Re,ma anche le barche e i semplici carri da lavoro erano decorati con filettature fatte a mano con uno speciale pennello fatto di crine di cavallo legato ad un fiammifero o ad un sottile bastoncino.
Naturalmente quest'arte è continuata sulle auto e sulle moto.
Il pinstriping come lo conosciamo noi oggi perl è nato in California intorno l'inizio degli anni 50. Ken Howard (Von Dutch,vedi articolo di Ruote Rugginose) fu tra i precursori e il maestro di tutti quelli che vennero a seguire e contribuirono al rilancio e all espansione di questa forma d'arte.
In breve questo stile divenne molto popolare e molti furono i personaggi che si applicarono a quest'arte ,tra i tanti è opportuno citare DEAN JEFFREY e ANDY SOUTHARD.
Negli anni 60 in America esistevano gia stili diversi (East Coast,West Coast e Midwest) ma è sempre in California che si continuò ad innovare la tecnica facendo molti esperimenti anche sulle tavole da surf.
Un altro personaggio da citare è Ed Big Daddy Roth (vedi articolo di Ruote Ruggiose) che insieme a Le Baron aveva uno studio di decorazione e pinstriping " The Crazy Painters " nei sobborghi di Los Angeles.
Lo stile che andava per la maggiore da quelle parti era il cosidetto " Thick and Thin ",cioè la combinazione di linee grosse e sottili che davano origine a intricati disegni che si potevano esplorare a mano a mano che ci si avvicinava,scoprendo cosi tutti i dettagli e le figure che si nascondevano dentro il motivo principale.
Negli anni a seguire l'arte del Pinstriping ha continuato a svilupparsi;ci fu solamente un periodo di decadenza negli anni 70 quando il gusto divenne un po piu psichedelico e si usava l'Aereografia per decorare i grossi Van ed i chopper che andavano di moda.
Oggi esistono un infinità di stili e di artisti,sembra quasi che finalmente il Pinstriping sia entrato a far parte della nostra cultura ed anche in Italia da qualche anno sta prendendo piede.

Tratto da " Aero Art Action "

venerdì 28 maggio 2010

Riaccendere un motore dopo un lungo periodo di inattività...


Proprio in questi giorni mi è capitato di dover riaccendere un motore con 4 anni di fermo. Ho seguito alcuni accorgimenti semplici ma efficaci.
Le tecniche che vi andrò ad elencare le ho applicate su una Vespa Piaggio ma sono principi che possono esser validi per ogni tipo di moto e anche di auto ( con qualche differenza ovviamente ).

Su questa Vespa prevedendo un periodo di inattività avevo precedentemente svuotato il serbatoio (1 solo, per la benzina visto che non è a miscelatore).Svuotare un serbatoio per un periodo di inattività è sempre bene sopratutto su motocicli a miscela. Evitano il formarsi di morchia e fastidiosi residui. Controllato lo stato del serbatoio ho provveduto a riempirlo con del nuovo carburante e dell olio sintetico.
Ho controllato il carburatore e ho provveduto alla pulizia del filtro aria e benzina. Ho controllato il tubo benzina e la candela.
Una volta sistemate queste cose ho mandato in circolo il carburante spalacando il gas un paio di volte.
Con molta delicatezza ho mandato a fondo corsa la leva della messa in moto facendo fare un paio di cicli al pistone. Tre pedalate ,aria tirata ed è di nuovo tornata a strombazzare allegra.

Ora nel caso si fosse trattato di un 4 tempi o di un auto sarebbero cambiate alcune cose. Senza tener conto di tutti gli altri accorgimenti da seguire in caso di riutilizzo di veicoli fermi da tempo ed occupandoci solo della messa in moto potremmo seguire una parte di ciò che vi ho descritto prima.
Controllo carburante,filtro benzina,candela/e,batteria se presente(portatevi un booster,dei cavetti,batteria nuova)e rapido controllo dei contatti elettrici che con il tempo potrebbero essersi ossidati.
Se il mezzo dovesse stentare a partire esistono dei particolari additivi da spruzzare (nei corpi farfallati,carburatori) che aiutano la combustione.

Una volta avviato il mezzo fatelo scaldare con molta cura e prima di effettuare qualsiasi prova assicuratevi che non ci siano perdite e che i livelli siano tutti a norma (liquidi freno,refrigeranti ecc ecc)


Se fondete o fate esplodere il motore....non prendetevela con me

Loud and Proud

Ergal

domenica 23 maggio 2010

Le regole per un buon restauro...


Non so voi...ma quando vedo un bel ferrovecchio,malconcio,abbandonato e sporco mi si apre il cuore e mi viene subito in mente come poterlo restaurare od eventualmente restaurare ed elaborare (muhuhuahah risata satanica).

Un restauro è un operazione che va effettuata con molta calma,tecnica e metodo.
Siamo tutti desiderosi di veder finito il nostro lavoro al piu presto, per farci ganzi con gli amici o per sentire di nuovo tuonare quel motore reso inerme per troppo tempo ma ricordatevi sempre che la fretta è nemica della precisione.Quindi ragazzi se volete arrivare ad un buon risultato preparatevi a sedute interminabili nel vostro garage ma ricche di soddisfazioni.

Prima cosa cercate di capire se quello nel quale vi state avventurando è alla portata delle vostre capacità economiche e tecniche.Dove non arriva la vostra tecnica può arrivare quella di una persona che lo fa di mestiere ma ricordatevi sempre che tutto ha ovviamente un prezzo.
Supponiamo che decidiate di restaurare una Vespa o una vecchia Fiat 500...siamo in italia, i pezzi si trovano , persone competenti in materia ci sono in ogni regione e diciamo che in caso di difficoltà avrete sempre un angelo custode nelle vicinanze.
Se invece state pensando (da vecchi golosoni) di restaurare una muscle car o una piu comune moto magari inglese preparatevi ad incontrare qualche difficoltà in piu. Niente di insuperabile ovviamente ma un conto è andare in un magazzino ricambi e chiedere un ricambio per una Fiat o un Piaggio..un conto per una Dodge o una Norton ;)
Controllate per bene prima di acquistare il mezzo da restaurare (se dovete acquistarlo) lo stato dello stesso...non fatevi fregare da malfattori che fanno pagare oro la ruggine.Controllate le quotazioni dei mezzi e quanto di recuperabile c'è nella vostra carretta desiderosa di cure.

Una volta recuperata la vittima del vostro restauro la porterete a casa nel vostro bel garage (o dove meglio credete di restaurarla..certo al cesso di casa non è un bel posto...ecco perchè dico al garage...cmq un ragazzo che conosco lasciò il motore della vespa nella vasca da bagno per una settimana quando i suoi erano in ferie...per la gioia della mammina).
Dovete lavorare comodi,con una buona luce e lo spazio per poter riporre tutto ciò che smontate in maniera ordinata.
Lavate con cura il mezzo sgrassando ogni particolare..spesso la sporcizia rende piu disastrata la situazione di quanto realmente sia.
Fate tante foto.Grazie alla tecnologia ora possiamo fare 498231490238423908 milioni di foto senza dover andare a farcele sviluppare...fotografate fotografate e fotografate. Perchè? Per dei semplici motivi: ti aiutano a ricordare come sono montati alcuni particolari,dimostrano il lavoro (anche per un eventuale vendita,fidatevi) e sono motivo di soddisfazione personale.
Annotatevi tutto ciò che ritenete importante: impianto elettrico,codici dei particolari , come avete smontato un particolare...tutto quello che vi gira per la testa.
Una tecnica che uso per non perdere la viteria e per fare ordine è utilizzare delle piccole vaschette di plastica fatte per la minuteria come contenitori. Inoltre imbusto tutti i particolari con la propria bulloneria annotandoci sopra ( con del nastro di carta ed un pennarello ) a cosa si riferiscono e magari di cosa hanno bisogno per essere recuperati (lucidatura,spazzolatura,galvanizzazione ecc ecc ecc ).
Una volta smontato tutto e con il cadavere sezionato la vostra mente comincerà ad elaborare piani satanici. La faccio cosi, la faccio colà..ci monto questo e quest'altro..."cakkio deve far girare la gente da 1 km prima".Mentre vi spippolate la mente con tutte queste belle cose considerate anche quello che potrete fare da soli.Mi riferisco in particolar modo alla carrozzeria che ritengo essere una delle parti che se affidate ad un professionista fate cosa buona e giusta. Se avete del tempo libero potrete anche accordarvi con il carrozziere per fare il lavoro insieme ( carteggiare per esempio ). Comunque ricordatevi sempre che se portate ad un carrozziere una scocca bella preparata ed incartata farete sempre un bel regalo a quell' uomo che magari ricambierà facendovi pagare qualcosa in meno (si nel mondo delle favole,lo sò).
Se avete intenzione di elaborare qualcosa (stiamo aprendo un vaso di pandora) tenete sempre a mente l'eventuale reversibilità dell' elaborazione anche a seconda del mezzo e del valore del mezzo stesso.Se la modifica è pesante a livello estetico e prestazionale vi consiglio di fare un montaggio di tutte le componenti,testare,rismontare il tutto,controllare,verniciare e rimontare.

Durante la fase di rimontaggio andate cauti.In questa fase si tende sempre ad andare a manetta perchè vediamo la nostra creatura che prende vita ma tenete conto che è anche la fase nella quale si commettono piu errori.Quindi birretta,stereo e tanta pazienza.
Coprite le parti di carrozzeria quando rimontate..pensate ad un bel cacciavite che vi scivola di mano e vi si conficca sul vostro parafango appena uscito dal forno del carrozziere (io ci sto pensando perchè mi è successo porc*** ****** ).
Ricordatevi sempre delle foto anche in questa fase.
Una volta rimontato il mezzo cominciate con i test e correggete gli errori.
Fate un buon rodaggio e finchè non siete sicuri di quello che avete creato non portate il mezzo al limite.

Ah dimenticavo...restaurare è una droga...iniziato uno non si smette piu.
Ah dimenticavo di nuovo...porterà ad innumerevoli liti con le vostre donne che si sentiranno gelose e trascurate...
Ah giusto..dimenticavo un altra cosa...tutto ciò che avete letto è solo il frutto della mia esperienza quindi non prendetela per Legge..sono solo consigli di un 26enne appassionato di motori ;)

Loud and Proud

Ergal