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lunedì 31 gennaio 2011

Norton 500 Dominator



Un icona delle belle moto dal paese dell Union Jack è sicuramente la Norton Dominator 500 (88)
I Triumph Enthusiast diranno subito "ecco,si fa presto a costruire una moto scopiazzando un altro marchio!"..strano non stiamo parlando di moto giapponesi anni 70 però !!
Edward Turner , progettista Triumph, ha sempre dichiarato che il bicilindrico che partori la Norton su progetto di Bert Hopwood per la sua Dominator era palesemente copiato dai bicilindrici della casa di Hinckley.
A noi poco importa,perchè la Dominator è sicuramente un ottima moto ed a dirla tutta il bicilindrico Norton è probabilmente migliore.
Rex McCandless (vedi articolo su Triton) realizzò il tanto famoso telaio Featherbed "letto di piume",unitelo al bicilindrico di Hopwood ,mixate il tutto e tadaaaaaa : DOMINATOR!
Entrata sul mercato nel 1952 fu una moto dal successo clamoroso,fece sognare nella versione sportiva SS ma fece anche piangere di dolore quando le applicarono le tanto famose "gonne" per cercare di accaparrarsi la clientela che si stava spostando sugli scooter (vespa,lambretta).
La Norton Dominator 88 500 era una moto "nuda" dotata di un motore in grado di erogare 30 cv, la SS aveva un doppio carburatore e sviluppava 36 cv di potenza mentre la De Luxe (prodotta dal 1960 al 1962) era la versione "pannellata" (brutta come la sete).
Andando nel tecnico posso dirvi che il motore deriva dalla Model 7 ed ha un solo albero a camme posto davanti alla base dei cilindri (le moto concorrenti dello stesso periodo hanno solitamente due alberi a camme).
957 cc di cilindrata,bicilindrico parallelo frontemarcia quattro tempi con distribuzione ad aste e bilanceri,avviamento a pedivella,accensione a magnate,raffreddato ad aria eroga come detto prima 30cv a 6600rpm (esclusa la versione SS ) ed è alimentato da un carburatore Amal da 25mm (doppio nella SS) permettendo di raggiungere i 150 kmh coprendo il quarto di miglio in 16.5 secondi.
Il cambio è a 4 marce ,lubrificazione a carter secco,frizione multidisco a bagno d'olio.
Il mitico Featherbed è a doppia culla in tubi d'acciaio accompagnato da una forcella teleidraulica Roadholder e da un doppio ammortizzatore Armstrong fino al 1957 e poi Girling.
Freni a tamburo (anteriore da 200mm e posteriore da 180mm),ruote a raggi da 19,serbatoio da 18 litri per un peso complessivo di 184kg.
La Dominator è una moto robusta,affidabile,facile , sicura, capace di far impallidire molte concorrenti in competizione,ha inoltre una buona reperibilità sul mercato odierno anche se rimane una delle moto inglesi piu ricercata in assoluto.
Che dite..un giorno ce l'avrò in garage???






Loud and Proud

Ergal

sabato 23 ottobre 2010

Triton


L'emblema della sportività inglese creata non da una casa costruttrice ma da un manipolo di appassionati è sicuramente la TRITON (TRIumph+norTON),una special nata dalla fusione di un telaio Norton ed un motore Triumph.
Non stiamo parlando di un motore qualsiasi e di un telaio scemo...stiamo parlando di quanto migliore ci poteva essere negli anni 50 ,quando le moto inglesi facevano il buono ed il cattivo tempo e non si erano impantanate nel conservatorismo che poi le ha portate alla rovina...

Il telaio di partenza è il Featherbed della Norton,il migliore.
Questo telaio ha rappresentato una rivoluzione nel campo della ciclistica ma in realtà dovete sapere che non è nato dalla Norton.
L'idea e la realizzazione spetta a due fratelli irlandesi : Rex e Cromie McCandless che nel 1949 hanno dato vita al nuovo telaio dotato di doppia culla e forcellone oscillante.
Installano un motore Norton Manx su questo telaio e lo portano in gara.Risultato fantastico : primo,secondo e terzo posto al Tourist Trophy nella categoria Senior e Junior.
Il telaio viene subito notato e ribattezzato "Featherbed" ovvero " letto di piume " da un collaudatore di nome Harold Daniell.
Norton nota il telaio e lo prende per le moto di serie installandolo per la prima volta sulla Dominator 88 del 1952. I telai vengono fatti costruire dalla Reynolds, ditta specializzata in tubi d'acciaio e lavorazione degli stessi.

Il motore invece è il bicilindrico Triumph installato sulla Bonneville,un propulsore che ha fatto la storia del motociclismo,cosi come la stessa Bonneville.
Si tratta di un bicilindrico 4 tempi verticale,raffreddato ad aria.
I cilindri sono paralleli frontemarcia,secondo il piu classico degli schemi inglesi.
Corsa lunga,testa in lega leggera a Delta,cilindri in ghisa fusi in blocco, distribuzione ad aste e bilancieri con doppio albero a camme con aspirazione al posteriore e scarico all anteriore,albero motore monolitico (novità Triumph visto che fino a quel momento era sempre stato composto da tre pezzi poi accoppiati tramite 6 viti), lubrificazione a carter secco ,accensione a magnete e alimentazione tramite due bei Amal Monobloc.
Cambio unit o pre unit a seconda dell anno di produzione,trasmissione primaria a catena duplex.

Inutile dire che questa moto era un must per gli appassionati e lo è tutt'ora.Penso che è il sogno di molti di noi poter un giorno parcheggiare una bella Triton di fronte L'Ace Cafè a Londra....(aspettate prendo lo scottex che mi devo pulire)..

Loud and Proud
Ergal