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martedì 20 agosto 2013
1911 Hispano Suiza Type 45CR
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martedì 6 agosto 2013
1931 Riley Brookland 9
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lunedì 25 marzo 2013
Lamborghini 400 GT 2+2 - V12
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martedì 12 marzo 2013
Happy Saab Family
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lunedì 25 febbraio 2013
Old Racing Boys
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martedì 12 febbraio 2013
Alfa Romeo 8C 2900B Speciale LeMans ‘1938
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domenica 3 febbraio 2013
Auto Polo
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giovedì 24 gennaio 2013
Prendi il cordolo....
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martedì 22 gennaio 2013
Il garage dei sogni....
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mercoledì 16 gennaio 2013
Judy Dent at the AVUS 1962
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domenica 6 gennaio 2013
Petrolicious : Radio Days
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venerdì 26 ottobre 2012
Doppio Corpo
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giovedì 25 ottobre 2012
Vintage Ford Advertising
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mercoledì 24 ottobre 2012
Fiat Mefistofele
Mostro....
La Fiat SB4 Eldridge, meglio conosciuta come "Mefistofele", è un'automobile da competizione, pensata per la conquista di record velocistici e realizzata, nel 1924, da Ernest Eldridge. La vettura è conservata nel Centro Storico Fiat di Torino. Nel 1922 il pilota John Duff stava gareggiando sul circuito di Brooklands, nella contea di Surrey, al volante di Fiat SB4 del 1908; un'anziana automobile da corsa della casa torinese, ormai al termine della propria carriera agonistica. Durante la competizione il motore esplose ed il rottame venne acquistato da Ernest Eldridge con l'intenzione di farne una vettura da record, seguendo proprie fantasiose intuizioni, coerenti con la filosofia pionieristica del tempo che, almeno nel settore delle competizioni, sarebbe sopravvissuta per diversi altri decenni. Eldridge pensò di installare a bordo della SB4 un propulsore aeronautico, impresa che aveva già tentato installando un motore 20 litri su un'Isotta Fraschini. L'impresa andò a vuoto, poiché durante il tentativo di record fu costretto a fermarsi sulla soglia dei 163 km/h. Questa volta fu scelto un Fiat A.12 a sei cilindri in linea, dalla cubatura di 21.706 cm³, dotandolo di varie migliorie al sistema di alimentazione, allo scopo di raggiungere la potenza di 320 CV. Essendo quel propulsore troppo lungo per essere ospitato sotto il cofano dalla "SB4", si provvide ad allungare il telaio utilizzando parti strutturali prelevate dai rottami di un autobus londinese. La carrozzeria beneficiò dell'allungamento, risultando particolarmente filante e con una gradevole rastrematura della coda. Per il resto, l'impostazione tecnica rimase quella della primigenia "SB4" con trasmissione finale a doppia catena e freni posti unicamente sull'asse posteriore, che peraltro non agivano direttamente sulle ruote, ma sul differenziale, il che rendeva difficoltoso il suo arresto. Nel luglio del 1924, per battere il record mondiale di velocità sul km lanciato, si presentarono ad Arpajon la squadra René Thomas con la Delage V12, accreditata di 350 CV, e quella di Ernest Eldridge, con la Fiat SB4 Eldridge che, dal pubblico francese, venne subito ribattezzata Mefistofele, a causa del baccano infernale prodotto dall'enorme motore aeronautico con scarichi liberi. Nonostante i pericolosi serpeggiamenti - causati dall'inadeguatezza di telaio, sospensioni e pneumatici alla potenza sviluppata - Eldridge riuscì a portare la "Mefistofele" alla velocità di 143,26 mph (230,55 km/h), ovvero oltre il precedente record. Dietro reclamo della squadra avversaria, tuttavia, la prestazione non venne omologata in quanto la "Mefistofele" era sprovvista della retromarcia, come invece prevedeva il regolamento. Inoltre, il giorno seguente, René Thomas riuscì a portare la propria Delage V12 alla velocità di 143,31 mph (230,63 km/h); record che, questa volta, venne regolarmente omologato. Il primato durò appena sei giorni, il tempo strettamente necessario ad Eldridge per una migliore messa a punto del motore e per aggiungere un marchingegno che premetteva alla sua vettura una minimale retromarcia. Ripresentatasi sul rettifilo della Route d'Orléans, 12 luglio 1924, la "Mefistofele" innalzò nuovamente il record mondiale di velocità a 146,01 mph (234,97 km/h). Fu l'ultimo primato mondiale sul chilometro lanciato ad essere conseguito su strada. Curiosamente, ancora oggi, gli esperti non sono riusciti a capire il tipo di marchingegno che consentiva alla vettura di fare retromarcia, non essendone rimasta traccia nella vettura.
La Fiat SB4 Eldridge, meglio conosciuta come "Mefistofele", è un'automobile da competizione, pensata per la conquista di record velocistici e realizzata, nel 1924, da Ernest Eldridge. La vettura è conservata nel Centro Storico Fiat di Torino. Nel 1922 il pilota John Duff stava gareggiando sul circuito di Brooklands, nella contea di Surrey, al volante di Fiat SB4 del 1908; un'anziana automobile da corsa della casa torinese, ormai al termine della propria carriera agonistica. Durante la competizione il motore esplose ed il rottame venne acquistato da Ernest Eldridge con l'intenzione di farne una vettura da record, seguendo proprie fantasiose intuizioni, coerenti con la filosofia pionieristica del tempo che, almeno nel settore delle competizioni, sarebbe sopravvissuta per diversi altri decenni. Eldridge pensò di installare a bordo della SB4 un propulsore aeronautico, impresa che aveva già tentato installando un motore 20 litri su un'Isotta Fraschini. L'impresa andò a vuoto, poiché durante il tentativo di record fu costretto a fermarsi sulla soglia dei 163 km/h. Questa volta fu scelto un Fiat A.12 a sei cilindri in linea, dalla cubatura di 21.706 cm³, dotandolo di varie migliorie al sistema di alimentazione, allo scopo di raggiungere la potenza di 320 CV. Essendo quel propulsore troppo lungo per essere ospitato sotto il cofano dalla "SB4", si provvide ad allungare il telaio utilizzando parti strutturali prelevate dai rottami di un autobus londinese. La carrozzeria beneficiò dell'allungamento, risultando particolarmente filante e con una gradevole rastrematura della coda. Per il resto, l'impostazione tecnica rimase quella della primigenia "SB4" con trasmissione finale a doppia catena e freni posti unicamente sull'asse posteriore, che peraltro non agivano direttamente sulle ruote, ma sul differenziale, il che rendeva difficoltoso il suo arresto. Nel luglio del 1924, per battere il record mondiale di velocità sul km lanciato, si presentarono ad Arpajon la squadra René Thomas con la Delage V12, accreditata di 350 CV, e quella di Ernest Eldridge, con la Fiat SB4 Eldridge che, dal pubblico francese, venne subito ribattezzata Mefistofele, a causa del baccano infernale prodotto dall'enorme motore aeronautico con scarichi liberi. Nonostante i pericolosi serpeggiamenti - causati dall'inadeguatezza di telaio, sospensioni e pneumatici alla potenza sviluppata - Eldridge riuscì a portare la "Mefistofele" alla velocità di 143,26 mph (230,55 km/h), ovvero oltre il precedente record. Dietro reclamo della squadra avversaria, tuttavia, la prestazione non venne omologata in quanto la "Mefistofele" era sprovvista della retromarcia, come invece prevedeva il regolamento. Inoltre, il giorno seguente, René Thomas riuscì a portare la propria Delage V12 alla velocità di 143,31 mph (230,63 km/h); record che, questa volta, venne regolarmente omologato. Il primato durò appena sei giorni, il tempo strettamente necessario ad Eldridge per una migliore messa a punto del motore e per aggiungere un marchingegno che premetteva alla sua vettura una minimale retromarcia. Ripresentatasi sul rettifilo della Route d'Orléans, 12 luglio 1924, la "Mefistofele" innalzò nuovamente il record mondiale di velocità a 146,01 mph (234,97 km/h). Fu l'ultimo primato mondiale sul chilometro lanciato ad essere conseguito su strada. Curiosamente, ancora oggi, gli esperti non sono riusciti a capire il tipo di marchingegno che consentiva alla vettura di fare retromarcia, non essendone rimasta traccia nella vettura.
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martedì 23 ottobre 2012
Stringere la cinghia....
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Bentley 4½ Litre Blower
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venerdì 12 ottobre 2012
1937 Lancia Aprilia Zagato
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